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Relining

Relining

Perdite? Problemi al sistema di scarico? Macchie di umidità sui muri, che si espandono sempre di più? Sono avvenimenti spiacevoli che purtroppo si verificano spesso, soprattutto nelle strutture più vecchie, e obbligano a un rifacimento completo del sistema idraulico o fognario.

Risanamento tubazioni senza scavo

Oggi è possibile risanare, restaurare, e ripristinare le tubazioni di casa e degli impianti di scarico industriali senza alcuna demolizione dei muri, grazie all’innovativa tecnica del relining: un intervento veloce e definitivo. Non c’è disturbo per gli abitanti dello stabile; nessuna rottura di mattoni, nessun rumore molesto, con un’unica precauzione: non utilizzare l’acqua durante la lavorazione!

Il processo consiste nel rivestimento dell’interno dei tubi con uno o più strati di un innovativo materiale in resina che resiste in modo eccellente agli agenti chimici. Il materiale plastico, una volta indurito, forma un vero e proprio nuovo sistema di scarico autoportante.

Il relining delle condotte è la soluzione ideale, economica ed ecologica sia per le tradizionali fognature che per i canali sotterranei e le infrastrutture con tubazioni di grande diametro.

Come avviene il risanamento no dig

Il passaggio preliminare è un’accurata videoispezione del sistema di tubazioni tramite videocamere telescopiche per analizzare lo stato d’usura: il filmato verrà salvato su supporto digitale per essere esaminato e procedere alla stesura di una diagnosi e di un piano di intervento. Successivamente si procede alla pulizia dei tubi, sempre dall’interno.

Si procede poi al confezionamento della guaina nella cosiddetta sala impregnazione: nel nostro stabilimento produrremo un tubolare, o calza, da impregnare con la resina e, in caso sia necessario, ricoperta da uno strato di materiale plastico che eviti il contatto del poliestere resinoso con umidità, acqua o vapore presenti sulla superficie interna dei tubi.

Attraverso i dati raccolti con la videoispezione stabiliremo il giusto spessore della guaina, e passeremo alla sua impregnazione uniforme con resina termoindurente attraverso processi di sottovuoto e compattazione che ne garantiscano l’omogeneità di distribuzione, senza buchi o bolle.

Il relining si può applicare a qualsiasi tubazione partendo da uno spessore di 50 mm fino a 2300 mm, il materiale della calza sarà inoltre stabilito a seconda dell’uso che si fa della tubazione: per un tubo utilizzato per lo scarico di acidi sarà utilizzata una resina più resistente rispetto a una impiegata per le acque bianche.

In generale esistono tre tipi di resine: resina epossidica, poliestere e vinilestere. Queste si differenziano fondamentalmente per cinque aspetti:

  • costo
  • facilità e durata della loro lavorazione
  • resistenza termica
  • resistenza meccanica
  • resistenza chimica

Prima di inserire la calza impregnata all’interno dei tubi, si esegue una fresatura della parete interna della condotta con l’intento di eliminare ostacoli e sporgenze, quali possono essere radici, depositi, guarnizioni sporgenti o ancora allacciamenti.

La guaina tubolare viene trasportata sul posto con mezzi frigo per conservarla a bassa temperatura, cercando di evitare l’innescarsi di reazioni di catalisi incontrollate, per poi essere inserita dentro la tubazione mediante varie tecniche atte a fare avanzare la calza e farla aderire alla superficie interna del tubo. Con l’innesco della catalisi della resina questa si espande penetrando in tutte le fessure e riparando ogni tipo di danno presentato dai tubi. La resina termoplastica in parole semplici forma una vera e propria seconda tubatura all’interno del tubo usurato.

Andando nello specifico esistono tre metodi di polimerizzazione della resina:

  • acqua calda
  • vapore
  • raggi UV

e due diversi metodi di inserimento della calza.

L’inserimento con spinta idraulica prevede la creazione di una torretta sopra al punto di inserimento: un’estremità della guaina viene estroflessa e fissata all’ingresso della tubatura; all’interno dell’intercapedine creata tra la calza invertita e quella ancora da invertire viene continuamente immessa acqua in modo da continuare l’estroversione per tutta la lunghezza del tubo e portare il feltro impregnato di resina a contatto con la parete della condotta, mentre quella che era la parte esterna della calza sarà il nuovo interno del tubo. La velocità di avanzamento della guaina è di circa 1 metro al minuto, e alla fine del processo la calza avrà perfettamente aderito alla vecchia condotta copiandone esattamente il profilo.

Se al posto della spinta idraulica si opta per quella pneumatica, la guaina viene dapprima avvolta su se stessa all’interno di una chiocciola e poi estroflessa tramite un generatore d’aria in pressione.

Mentre la polimerizzazione con acqua calda o vapore è applicabile in tutte le circostanze, quella con raggi UV si configura come più adatta a risanamenti in aree densamente abitate o nel caso di condotte difficilmente raggiungibili; inoltre essendo applicabile solo a resine in poliestere e vinilestere non è adatta a tubature dedicate all’acqua potabile.

L’ultimo passaggio del risanamento delle tubature con tecnica relining è il taglio della calza di resina in corrispondenza dei pozzetti e degli allacciamenti laterali. Queste aperture vengono eseguite con macchinari tecnologicamente evoluti che scorrono all’interno dei tubi e vengono videoguidati dall’esterno.

La correttezza del risanamento è infine garantita dal controllo finale effettuato tramite videoispezione.

Vantaggi del relining

In estrema sintesi i vantaggi del relining possono essere riassunti nei seguenti punti.

  • Non sono necessarie demolizioni o interventi distruttivi: si salvaguarda così l’integrità dell’edificio, soprattutto se storico.
  • L’intervento è molto più rapido dei metodi tradizionali ed estremamente meno invasivo per gli occupanti dello stabile: niente detriti, niente rumore, personale ridotto al minimo.
  • Durata e affidabilità dell’intervento: la soluzione può considerarsi definitiva in quanto la qualità dei materiali impiegati garantisce una vita utile che in alcuni casi arriva ai 50 anni.
  • Il relining è estremamente conveniente rispetto agli altri tipi di intervento: permette di ristrutturare complessi anche molto grandi con un unico intervento.
  • Non arreca danno alle attività commerciali non essendo un intervento invasivo e non obbligando all’interruzione dei servizi.
  • Riduce in media dell’80% l’emissione di sostanze inquinanti rispetto ai metodi tradizionali

Il relining è perciò la soluzione ideale nei seguenti casi:

  • Quando non si vuole o è impossibile interrompere l’attività, ad esempio nel caso di negozi, hotel, o processi industriali di fabbriche.
  • Se l’intervento di risanamento è da eseguire in edifici di pregio con pavimenti storici.
  • Presenza di allacci di utenza.
  • Nel caso in cui con un intervento di demolizione si rischino di danneggiare altre utenze e condotte come luce, gas, telefono, acquedotto.
  • Se l’intervento è programmato in una zona densamente abitata o ricca di esercizi commerciali, con conseguente interruzione prolungata dei servizi e creazione di notevoli disagi a esercenti e utenti.
  • Interventi pubblici in strade molto trafficate.

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